lunedì 11 gennaio 2016

l'indecenza


indecènza s. f.
[dal lat. indecentia, der. di indĕcens -entis» indecente»].
L’essere indecente; mancanza di senso del pudore o della convenienza
da TRECCANI

Proprio vero, l'indecenza non è tanto roba da mutande o senza-mutande: c'è l'indecenza dell'animo a fare davvero schifo quando raggiunge certe vette dove si azzerra il rispetto, sia degli altri sia di sé stessi.
E' l'indecenza con la sua forza unica ed insuperabile a svelare la rozzezza del sentimento e l'assenza di sensibilità dei soggetti più squallidi.
E' l'indecenza che mette in piazza senza pudore la rappresentazione impudica fino al limite della pornografia di fatti e di persone, (e pazienza se si tratta di persone che hanno tra loro intrecciato relazioni di amore e/o di amicizia).
E' l'indecenza ad animare quanti decidono di condividere le scorribande dei pornografi del sentimento, leggendo e ascoltando i loro pettegolezzi e animando dibattiti accesi sui cazzi altrui.
E' l'indecenza che impedisce a certa gente di saper custodire il proprio privato, nel bene e  nel male, e di sentirne l'appartenenza.
E' l'indecenza che spinge certi avvoltoi a recitare le proprie storie private in piazza, vomitando gli altri e sé stessi  in platea, (e  pazienza se il vomito fa schifo, ché da sempre il vomito non è un bel vedere).
E' l'indecenza a dare il coraggio ai più miserabili di usare in pubblico ciò che gli è appartenuto, per farne pastone da gettare ai maiali.
Peccato che questa genìa di indecenti non arrivi mai ad estinguersi, ma, anzi, trovi sempre nuove giustificazioni per esistere, a cominciare da quel vezzo insopportabile e di gran voga di chi mostra in pubblico sentimenti, mutande e pensieri con la stessa disinvoltura, convinto di dimostrare così d'essere più schietto e sincero degli altri.
E qui mi fermo, per decenza.

3 commenti:

  1. pienamente d'accordo su "..l'indecenza che impedisce a certa gente di saper custodire il proprio privato, nel bene e nel male, e di sentirne l'appartenenza."
    ma trovo che esista anche un'indecenza "simpatica", quella complicità un po' infantile tra due amici o tra due amanti, che ti fa compiere piccoli gesti trasgressivi, come una momentanea (libera) uscita dalla propria età e dal ruolo usuale.
    ml

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  2. perfettamente daccordo con te, Massimo!
    L'indecenza simpatica, come l'hai definita, è più che necessaria, indispensabile!!!

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  3. Condivido quanto hai scritto: l'indecenza è uno dei mali della nostra società

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(tranne che in qualche rara occasione, perché occorre lasciare che ogni tanto il Mostro si mostri per quel che è...)