giovedì 30 giugno 2016

chiacchiere letterarie dell'età evolutiva


S sta per Sabina
t-b-m. sta per too-brain-man

S: ...hai presente Henry Miller, i suoi Tropici? Li ho letti a quattordici anni, tra sorpresa, curiosità e sconcerto. Poi, una volta superato l’inevitabile scombussolamento dovuto all’età acerba, ed elaborato il resto del contenuto, ho compreso quanto fosse nuova quella narrazione, così priva di retorica e di sentimentalismi, espressi o camuffati poco importa, ché, tanto, alla fine si equivalgono: era la narrazione di sesso più diretta ed  esplicita che avevo mai incontrato, ma era collegata a tutto il resto del libro, anche se questo lo capii dopo un po' che l'andavo leggendo. 
Certo, se penso che poco prima avevo letto Moravia e non m'era piaciuto affatto! Mi era sembrato di leggere il libro di un vecchio ex-satiro represso, l'avevo avvertito da subito profondamente ambiguo, detestabilmente moralista, checché  ne dicessero i suoi (tanti) estimatori. Ecco, Moravia mi era parso da subito un guardone del sesso, persino dal basso dell'incompetenza dei miei quattordici anni, in Miller, invece, avevo incontrato un (de)scrittore esplicito, mai moralista.
E' che penso sia fin troppo facile incappare nel moralismo a forza di spiare dal buco della serratura e di origliare dai forellini del confessionale, meglio raccontare "anche" di sesso al modo di Henry Miller, senza cercare di attribuire a quell'aspetto patenti di infinito: la vita non è infinita e il sesso fa parte della vita, semplicemente.

t-b-m: ...beh, anch’io ho letto Miller a quattordici anni ma…sai come si dice, no? con due occhi e una mano sola...

S: vabbè, è comprensibile per un maschietto di quattordici anni, l’importante è che poi tu abbia trovato modo di rileggerlo con due occhi e tutt’e due le mani,  due di tutto insomma...


8 commenti:

  1. Beh, quel libro di Henry Miller l'ho letto anche io in età giovanissima -mi pare che stavo al primo liceo, quindi sedici anni- senza smenazzarmelo ad oltranza. Ma allora avevo la mia ragazzina di quattordici con due tettine-ine-ine dure come sassi che appena gliele toccavi diventava come la dea Calì. Mamma mia per mia madre era un problema: non trovava mai i miei slip usati e nel mio cassetto non ce n'erano più. Mi faceva mille domande, ma io davo sempre risposte che alla prima sembravano soddisfacenti e poi c'erano le polluzioni notturne che mi aiutavano, perché la logica di mamma era: se ci sono queste non c'è altro, vero Amleto? E mio padre diceva di sì, che a quell'età succedeva anche a lui e così lei stava tranquilla.
    Che bello quel tempo dorato. Verissimo è quel detto famoso: nulla è più leggero dell'uccello che si innalza solo col pensiero e nulla è più pesante dell'uccello che a una certa età non lo tiri su nemmeno con la gru.
    Deve essere arrivata l'estate, promotrice di questi alti pensieri filosofici.
    Ciao Sabì.

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  2. L'ultima frase è da scolpire...mi hai fatto davvero sorridere!
    Ciao, Vì!

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  3. Lo avevano i miei in casa, mi ricordo ancora la copertina.
    Lo sfogliavo sugli otto anni di nascosto, ne avevo intuito il contenuto illuminante :)
    Credo abbia molto influito sulla mia educazione...sentimentale.

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  4. ah caspita, ricordo la sezione proibita della libreria ... Miller era irraggiungibile, Lady Chatterley poi non se ne parla. riuscii a spuntarla solo con Fraulein di McGovern che suscitò le perplessità della mia prof di storia,

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    1. E già, un po' tutti abbiamo sbirciato nella sezione proibita.
      A me è capitato di avere fratello e sorella molto più grandi di me e dunque...

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  5. Ci sono tanti e più libri che andrebbero letti e riletti in differenti fasce di età, così da trovare ciò che la volta precedente ci era sfuggito.

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    1. Beh, un po' come è accaduto a too-brain-man!
      ;-)

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