martedì 20 settembre 2016

l'innocenza è strafottente



L’innocenza.
La osservo sempre con stupore,  uno stupore  bambino, incosciente e cosciente allo stesso tempo.
La considero l'unica cosa capace di azzerare il senso pesante dell’esperienza ed affacciarsi sul tetto del mondo, sulla sua voragine luminosa, senza provare alcun timore.
Mi stupisce sempre l’innocenza, soprattutto quando la colgo negli occhi, nei gesti e nelle parole di qualcuno, perché è così rara fuori dall'età bambina. 
E quando mi capita di  avvertirla, quando accade che mi attraversi, impudica, sfrontata e sfottente, mi dà sollievo, gioia, piacere, senso di onnipotenza e creatività, sensazione di forza e di giovinezza adolescente, vibrazione dei sensi intatti, felicità pura.
L'innocenza.
Insensata e sensatissima insieme, consapevole della sua forza, irride beffarda certi intelligenti ma crudeli epigoni del vivere amaro e vendicativo. Ed ha sempre qualcosa di miracoloso quando non coincide né con l'età infantile né con una vita facile alle spalle.
L'innocenza.
Spesso la osservo fiorire su territori difficili, farsi grande a dispetto della più adulta delle consapevolezze e della continuità del dolore versato a gocce quotidiane; perché il miracolo dell’innocenza è questo: appare dove non te l’aspetti,  si erge diritta e strafottente persino nel mare di fango, anzi, ci corre in mezzo.
Lei sì che se ne frega del mare di fango, ride e dà di gomito ai suoi compagni di gioco, tutti folletti ingovernabili, frequentatori tenaci di sogni.

10 commenti:

  1. l'innocenza degli adulti è troppo spesso scambiata per stupidità oppure ingenuità, rischioso mostrarne troppa.

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    1. Sì, è rischioso, però è giusto anche lasciarci vivere i momenti di grazia quando capitano.

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  2. dici giusto, l'innocenza non è debole ed è consapevole della propria forza, è un presentarsi disarmati perchè non teme il nemico, anzi non vede nemici davanti a sè.
    viceversa in un adulto non può essere una condizione costante ma una sorta di momentaneo stato di grazia.
    massimolegnani

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    1. Hai centrato il punto: proprio ad un momentaneo stato di grazia pensavo...sei un ottimo tiratore, @Carlo!

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  3. L’innocenza degli uomini finisce nel momento in cui si afferma la superbia dell’intelligenza

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    1. No, non riesco ad essere d'accordo, @Remigio, l'intelligenza credo abbia bisogno di "tanta apertura mentale per esistere" e la superbia credo sia la negazione dell'apertura alle ragioni/idee degli altri...o no?

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  4. Io mi immergo a pesce ogni mattina, nell'innocenza, e ne esco a colori.

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  5. L'innocenza è un dono raro in questo mondo di colpevoli.
    Difficile sentirsi innocenti, a meno di non mentire a se stessi, il più delle volte.
    Però a volte capita di essere davvero innocenti, quasi ingenui e di mostrarlo.
    Quando capita, sì, è quasi dolce.

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