mercoledì 16 novembre 2016

la luce nel pugno


Più stringi nel pugno il nocciolo intimo del senso delle cose, più senti il peso fastidioso di tutto quanto viene aggiunto senza vera necessità.
Sono da sempre alla ricerca dell'essenzialità del senso, qualcosa in più e che va oltre il senso delle cose tout-court, ma, ora che lo vedo meglio di prima con gli occhi di dentro, fatico a trovare le parole per disegnarne la forma.
Il senso intimo delle cose, il loro nucleo primordiale, è qualcosa di semplicissimo e complicatissimo insieme e ricorda, nella sensazione che dà, qualcosa di mistico.
E' come stringere nel pugno una luce: puoi aprire la mano e lasciarla spargersi, puoi serrare il pugno e sentirla viva senza che nessuno la veda.
In ogni caso, è una rivelazione che riempie di senso il tempo, anche quello passato.

4 commenti:

  1. Ricerchi l'essenzialità del senso. Bella ricerca. Io mi lascio andare. La luce in pugno la sento ogni momento e questo è quello che dá un senso al tempo passato, presente e incide su quello futuro. È difficile trovare le parole appropriate a questa sensazione, tu lo sai, per questo si chiama sensazione: qualcosa che hai ma non riesci a catalogare interamente. Non è una cosa, è LA COSA. La cosa che vive la tua vita insieme a te: la luce che riempie il tuo pugno e pulsa in esso.
    Bel post madame.

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  2. la metafora della luce è perfetta, in realtà non stringiamo luce nel pugno (solo buio) eppure ne sentiamo l'essenza e la potenza.
    massimolegnani

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    Risposte
    1. Nel pugno non si può stringere la luce, ma la sensazione della luce sì...
      Ciao, Carlo.

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