venerdì 10 febbraio 2017

sole, cuore e amore

Mi è capitato diverse volte di incontrare  un/a signor/a mille&sicure-ricette.
E’ una persona che conosce e dice sempre il giusto al momento giusto, peccato che quel momento sia sempre e solo il suo e che la giustezza e l’appropriatezza del modo e del momento sia definita esclusivamente dalle sue personalissime giravolte d’elica e di balloons.
I rappresentanti di questa categoria eccellono in auto-sponsorizzazioni non richieste e in sfoghi diarroici, modalità con le quali cercano di far risalire la loro insoddisfacente percentuale di visibilizzazione nella vita quotidiana.
Il/la  mille-ricette è comunque una persona in grado di sorprenderti infinite volte, soprattutto se ci si mantiene abbastanza attenti nell'archiviare e ricordare con adeguato criterio storico-ricostruttivo le svariate opinioni espresse sullo stesso tema, anche a distanza di un'ora soltanto.
Potresti sorprendere il/la  mille-ricette, per esempio, mentre si delizia e si strafoga con le frittelle di mele, quando solo una settimana prima ti aveva denigrato per averle/gli confessato la tua passione per le medesime frittelle.
Ma è sulle scelte di vita “grandi e contingenti” che troverai il/la personaggio/a pronta ad additarti la via maestra: se donna, sarà frivola ed estetica mentre le agenzie di rating ci declassano fino al precipizio più nero, oppure pienamente compresa nella sua parte di impegnata su tutta la linea della causa sociale, o, ancora, sarà modernissimamente cinica nell’esprimere le sue idee sull’amore, tranne poi ritrovarsi con i tacchi sedici una sera sì e l’altra pure e assolutamente.
A volte penso che quel che manca ai mille ricette è essenzialmente la modestia e il senso del relativo applicato alla propria persona, insieme al senso del rispetto per le idee e gli spazi altrui.
A volte penso che se i mille ricette la smettessero di tenere i loro piedini dentro a quel cerchio che si sono auto-tracciati intorno, (ispirandosi alla pubblicità della Mediolanum e alla bonaria perfidia di Ennio Doris & figli, quelli del "tutto-intorno-a-te"), e dessero uno sguardo oltre il loro mirabile naso, forse si accorgerebbero dell'invincibile complessità del mondo.
Tempo fa, sul mio vecchio blog, imperversava ogni tanto una madamina sapientina che aveva da ridire persino sui temi trattati, della serie: se su sto argomento io nun ce posso 'ntigne na pagnotta 'ntera, perché ne parli?...Ovviamente, alla seconda o terza incursione  le feci un trattamento completo, con prodotti di marca, di tipo professionale e lei, incredibile a dirsi, se ne uscì con un "questa ce l'ha con me", notorio marchio di ribaltabili e convertibili.
In ultimo, pochissimi giorni fa, su di un blog che mi asterrò dal frequentare ancora, un signor mille ricette, commentatore in rima compulsiva, incensatore provetto delle sue stesse esternazioni, ha commentato un mio commento (famosa tecnica dell'Università di Tubinga: il commento al2  o/e alla³ e/o alla4  e via discorrendo) esprimendo disapprovazione su come ero intervenuta. Badate bene, tutto ciò avveniva nonostante io mi fossi espressa con solo tre parole- e non erano sole, cuore e amore- allineandomi con ironia allo spirito del post.
Poiché non era la prima volta che ciò accadeva, vale a dire già in un passato recente il mille ricette dei miei stivaletti di camoscio si era piazzato da arbitro, oltre che da titolare, sulla piazza dei commenti, non limitandosi semplicemente ad esprimere il suo parere, ma intervenendo molto sopra le righe sul mio, fraintendendolo e impossessandosi di una sorta di diritto di censura morale (parola grossa, eh!)...
Certo, qualcuno, leggendo, obietterà: e il titolare del blog che ha fatto?
Valli a capire certi misteri...certi silenzi che non tirano da nessuna parte... 
Io, per parte mia, visto che sono solita prendere una parte ogni volta che ciò non comporta l'evidente ed immediato rischio della vita, ho scritto in un successivo commento che non visiterò più quel blog.
A commedia finita, er  sor  Pampurio, per gli amici Pier Mario Scazzoletti, ha trovato da ridire pure su questo e, ricorrendo al famoso marchio di ribaltabili e convertibili, ha affermato che la colpa era mia: ero stata io ad aver aggredito per prima con la violenza e con l'inganno il suo commento.
Così è se vi pare, avrebbe detto Luigi Pirandello, uno che in materia ne sapeva qualcosa più di noi.


8 commenti:

  1. Capito tutto, purtroppo e rammentato un fatto doloroso in cui sono incorso.
    Alcuni mesi fa frequentavo con il mio solito stile una signora ancor giovane, sposa e madre che viveva in Turchia e si firmava (te lo scrivo in tedesco perché pochi conoscono sta lingua) leichte Wolke. Argomenti interessanti se non che semre in primissima posizione c'era uno di codesti tipCioè, se io dicevo bianco lui subito controbateva nero, ma senza mai citare la fonte. Io naturalmente sovranamente me ne fregavo, anche perché avevo notato che la padrona del blog, l.W., gli dava molto spago quasi fosse importante assai per lei.
    Finché un brutto giorno, facendo riferimento preciso a parole mie e virgolettandole, il nostro mister sotuttoio aggiunse alla fine -cito a memoria- puoi dirlo a quel "poveretto" di Iacoponi che non hai bosogno delle sue osservazioni da due soldi. Scrissi allora un breve commento per la padrona, chiedendole di intervenire, perché io non dilago in casa altrui, ma non mi ero mai sentito dare del "poveretto" e suo dovere era proteggere i suoi ospiti.
    Lei mi rispose che non lo avrebbe fatto visto che si trattava di un'opinione, espressa un po' ineducatamente. E scrisse un pistolotto in cinque punti dove pretendeva di insegnare a me come ci si dovesse comportare con gli ospiti.
    Come sicuramente immagini già io ho controbattuto punto per punto i suoi 5 argomenti, aggiungndo che non mi sentivo più a mio agio sul suo blog e che quindi me ne accomiatavo.
    Scrisse un post in cui parlava dei permalosi, presuntuosi che non accettano critiche. Senza aspettare che i suoi molti follover dessero la loro opinione leichte Wolke ciuse il blog, con grande perdita dolorosa per l'Umanità.
    In questi casi ti devi sentire liberata da un orpello pernicioso senza dover sudare per trovare due parole di addio. Arrivederci e grazie. Spiacente di avere perduto tempo per chi non lo meritava affatto.

    PS. Hai messo il controllo e l'accettazione? Que pasa? Hast Du solche Probleme?

    RispondiElimina
  2. Solo per evitare che Piermario mi allaghi il blog...l'ho chiamato io Piermario, ovviamente, e l'ho fatto anche rispondendogli...bersaglio centrato! S'è sentito di fottere! Proprio lui che ogni volta sbagliava il mio nome, non saprei se per dispetto o perché...come dire...cecato!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per dirla tutta, @Vincenzo, il problema non è esprimere un'opinione, sia pure sul commento/opinione di un altro, è il modo, esattamente come scrivi tu.
      A me è capitato di ospitare- mio malgrado- liti furibonde tra commentatori, lunghe e scazzosissime, ma quando ho visto la piega presa dal "confronto democratico", ho iniziato a sfotterli alla grande e poi ho ricordato loro che stavano invadendo lo spazio di tutti, non solo il mio.
      Qualche volta, raramente, mi è capitato anche di esprimere un parere sul commento di un altro e su di un blog non mio, ma senza mai prendere il tono e l'atteggiamento di chi è padrone in casa d'altri. Direi che è l'invadenza la nota più becera di certi personagggetti- detto alla Crozza/De Luca.

      Elimina
    2. Hai scritto la parola giusta: invadenza. Aggiungo io ancora una parola: presunzione. Questa genera la convinzione di dettare versetti del nuovo Corano; da qui anche l'invadenza.
      In genere questi si chiamano palloni gonfiati di peti.
      Nel mio caso bastava che leichte Wolke dicesse al tizio di non permettersi di offendere un altro ospite e per me sarebbe finita lì. Ma lei non era quello che voleva lasciar credere. Questo srebbe magari un tema per un post sui falsi intelligenti.

      Elimina
  3. Eh bè. E' sempre lui credo. :D

    RispondiElimina
  4. Non so capire a chi ti riferisci, anche perché io ho lasciato volutamente il mio racconto alquanto vago; inoltre, nessuno dei personaggi descritti frequenta il mio blog.
    Certo, @Gioia, di tipi simili è affollatissimo il web!

    RispondiElimina
  5. Accade su molti blog.. molto dipende anche dalle modalità... io ho dovuto far fuori gli anonimi, e resisto a non inserire la moderazione perché mi sembra davvero di minare il giardino di casa.. però di rompiballe cafoni, e pure suscettibili, è pieno..

    RispondiElimina
  6. Direi che dipende quasi del tutto dalla modalità e io, di fronte a modalità invadenti e presuntuose, in una parola maleducate non riesco a far finta di nulla: tutt'al più decido di non passare più di là o decapito i commenti se sono sul mio blog. Punto.
    Su quelli che non dicono e non decidono mi astengo, nel senso che rinuncio a capire. A-ri-punto.

    RispondiElimina

Commenti volgari, pretestuosi, completamente fuori tema, o dettati da malumori strettamente personali e/o fantasiosi e, di conseguenza, di nessun interesse né per me, né per gli altri, verranno elegantemente decapitati da me personalmente.