giovedì 27 aprile 2017

rara avis: conciso e sapiente



Un amico, cui avevo dato come soprannome "il Signor 3 parole = 30", (per dire la profondità e la pienezza del suo parlare e scrivere, sempre scarno ma di senso profondo e compiuto), mi disse:

"sai,  lo dico positivamente, 

tutti gli innamorati sono cretini

ed è l'unico modo d'essere veri e sani..." 
Gli risposi che sì, che ero totalmente d'accordo con lui, e che cadere nell'imbecillità dell'amore è il tocco della grazia, quella che ci riporta alla vita nuda, che ha bisogno di pochissimo, al massimo di respirare sé stessa. E che più si diviene cretini, più si torna alla radice d'ogni cosa, ci si disfa con leggerezza del troppo che si sa  e si parte in avanscoperta, ignoranti del già detto, a braccia spalancate verso il non ancora detto.


"perché sa, Signor 3 parole= 30, io penso che questa sia l'unica possibilità che ci è data per rifarci bambini in corpo di adulti...e poi, è così bello tornare ignorantissimi, è come tornare innocenti, ricorda la lezione di Pasolini?"


Alla fine di tutto questo (quasi solo mio) discorso e a fronte delle scarne ma sufficienti parole del Signor 3 parole = 30, ripensando a quanto (troppo) m'ero spesa in parole, guardai negli occhi il mio interlocutore, per vedere se si fosse addormentato per la noia; lui no, era sempre lì, con l'aria distaccata  e sorniona di chi ti lascia strafare e straparlare, perciò lo provocai: 


"senta, Signor 3 parole = 30, ma non sarà che lei, con quel suo piccolo e prezioso cielo, sempre così ben ripiegato in tasca, che ci distilla così lentamente, vuole metterci tutti in imbarazzo? 



Glielo dissi guardandolo con aria maliziosa, ma mi accorsi che il Signor 3 parole = 30 s'era imbarazzato, perché nulla c'è di più distante da lui dell'essere spocchioso,  così, un po' per sciogliere l'imbarazzo e un po' per farmi perdonare, mi venne spontaneo di dargli una botta di gomito, come si fa tra compari e sibilargli un "eh? eh? che ne dici?"

dedicato ad A.

11 commenti:

  1. l'innamoramento è un sano stato di leggerezza, che "istupidisce" un po' forse negli atteggiamenti ma non fa perdere la lucidità nella vita anzi, ti apre orizzonti mentali incredibili.

    Scusa i due tentativi precedenti ma ho fatto casino e mi partiva la pubblicazione prima di terminare il mio commento :-)))

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    1. niente di che, Daniele!
      Dici bene, l'innamoramento è uno stato di leggerezza che apre la mente ad orizzonti nuovi o, per dirla meglio, apre ad una migliore comprensione del mondo e può tramutarsi in una vera e propria risorsa intellettuale.

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  2. Sono stato tentato di non commentare -niente di male, che te ne fai di un mio commento?- perché non capivo il senso di questo post.
    Mi ha colpito un inciso del tuo amico equazione aritmetica 2x3x8=0
    Gli innamorati sono tutti cretini, sentenzia. Io qui sforo. Che cavolo significa questa scemenza? Stiamo tutti a lementarci della nostra vita che si è trasformata in un passaggio tra schizzi di sterco e di veleno, dove tutti si agguantano per il collo per strizzare dall'altro un salto in avanti o una promozione o una schifezza di guadagno immediato, dove l'egoismo la fa da padrone, dove quello che conta è farsi strada costi agli altri quello che si vuole tanto a noi non ce ne frega un cavolozzo fritto se tutto il mondo va a fondo, basta che galleggiamo solo noi, e qui c'è un saputone che ci viene a dire che l'unica volta che un uomo e una donna riacquistano quella innocenza che per troppo poco tempo hanno avute e se ne stanno ore a guardarsi dentro gli occhi senza fare niente ma proprio niente di male, significa che quei due sono dei cretini.
    Con tutto il ripetto questo 6x8=68 mi sembra proprio tanto cretino lui.
    Non ti offendere sai, ma se tu posti una cosa così costringi a chi la pensa come me a rispondere così. Allora io che sono ancora innamorato di mia moglie sarei un cretino?

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    1. @Vincenzo,
      stavolta non hai capito il senso e "la direzione" della frase: la persona citata nel post (una delle migliori che io abbia mai conosciuto, sia sotto il profilo intellettuale, sia sotto il profilo dell'umanità e nessuno mi farà mai cambiare idea su questo), dice che tutti gli innamorati sono cretini e poi aggiunge "ed è l'unico modo d'essere veri e sani"...a te sembra una contraddizione? una celebrazione del cretino tout-court? no, non lo è affatto.
      Scusami, caro Vincenzo, ma stavolta non vado oltre nel risponderti, penso proprio che il messaggio contenuto in quelle parole ti sia arrivato distorto e snaturato...può capitare.
      Però, permettimi di aggiungere che non mi sembra giusto dare del cretino così a chi non si conosce: se qualcuno lo facesse con te per qualcosa che scrivi qui io non gliela lascerei passare, mi spiego?
      Ti consiglio anch'io di non prendertela: nessuno dotato di sufficiente intelligenza potrebbe scrivere che tu sei un cretino perché sei ancora innamorato di tua moglie. Di sicuro io non glielo lascerei scrivere qui.
      Penso d'essermi spiegata.
      Stavolta va così.
      p.s.: le varie moltiplicazioni aritmetiche con cui hai voluto "dissacrare" il nome da me inventato (Signor 3 parole= 30), non mi sono apparse molto corrette, e stavolta l'ho avvertito proprio nei miei confronti...prova ad immaginare se io facessi lo stesso con un tuo scritto...
      Perdona la mia estrema sincerità, lo sai, non so farne a meno.

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  3. L'estrema sincerità è la cosa che apprezzo di più, quindi stai tranquilla. In nome di tale sincerità ti dico che non ho gradito il blocco delle risposte. Forse era tuo diritto, ma il mio di controbattere?
    Può darsi che io non abbia capito il senso del discorso del tuo amico. Faccio tanti errori io, ma sinceramente era poco chiaro, tra l'altro finiva con dei puntini, quindi c'era ancora qualcosa.
    Mi sono inalberato. Infatti ho scritto "qui io sforo", vado oltre in parole chiare. Quindi secondo il suo parere l'unico modo di essere veri e sani è essere dei cretini? O sbaglio anche questa volta? Ma allora proprio non lo capisco.
    Io non do del cretino ad una persona che non conosco, ma a chi ha detto - a mio sindacabilissimo giudizio, anche fallace possibilmente- un cosa cretina. Vuol dire che nel momento in cui la diceva era un cretino. Poi per tutto il resto della sua vita probabilmente sarà geniale ed intelligentissimo.
    Comunque non intendevo offendere te nè tantomeno lui, che non conosco personalmente, ma solamente per una affermazione almeno impropria.
    La difesa del tuo amico ti fa onore, l'avrei fatta anche io, fermo restando che avrei cercato di capire quello che il commentatore intendeva veramente sostenere.
    Certamente ho sbagliato io. Mi capita. Chiedo scusa a te e a lui.
    Ultimo appunto. Le moltiplicazioni aritmetiche -volutamente sbagliate- non dissacravano alcunché ma era evidente che volevano significare l'esatto contrario di quello che intendevi tu: cioè è tutto sbagliato l'assunto e quindi anche l'aritmetica. Dovresti anche tu riflettere bene, non solo io; a volte sono molto più raffinato di quanto a prima vista sembri, e poi NOTA BENE una cosa: io non offendo gratuitamente nessuno volutamente, men che meno una donna che finora mi ha dimostrato la sua intelligenza e la sua amicizia.
    Però spiegami chiaramente che cosa significhi 3 parole uguale 30.
    Forse che costui con una sola parola fa pari con chi ne dice 10?
    A volte converrebbe dire una parola in più ma essere più chiari.
    Io ho chiesto scusa, ho chiarito il mio punto di vista e per me la cosa finisce qui.
    Bis zum nächte Mal. VIN

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  4. 1) non si tratta di "blocco delle risposte", si tratta di scarsa voglia da parte mia di andare passo- passo e virgola-virgola a sviscerare il post con un commento che supera il post stesso: una scelta né diretta né concepita contro nessuno, tranquillo;
    2)scrivi: "secondo il suo parere l'unico modo di essere veri e sani è essere dei cretini?" attento, qui si parla di innamoramento e si definisce con la parola "cretino" quello stato particolare di solo apparente (sottolineo solo apparente) annebbiamento, che colpisce chi si innamora o si sta innamorando: non è detto in alcun modo in senso offensivo, anzi. Per rassicurarti sul senso non offensivo, ti dico anche che la frase era in risposta ad un mio quesito, del tipo: "secondo te, quando mi comporto così, sono cretina?" (sottolineo: la domanda era su di me, che ero in uno stato di innamoramento perso);
    3)"tre parole uguale trenta" significa esattamente quel che è scritto, sia pure tra parentesi, a inizio post, in prima e seconda riga:una definizione "per dire la profondità e la pienezza del suo parlare e scrivere, sempre scarno ma di senso profondo e compiuto"; questa è per me una qualità assoluta, anche se considerata solo in contrapposizione alla mia sovrabbondanza di parole. Ovvio che questo è per gli altri un mio parere, ma per me è anche e soprattutto una convinzione...potrei dire assoluta.
    E qui credo d'aver esaurito tutte le spiegazioni.
    Anche per me la discussione è chiusa senza alcun rancore, sappiamo entrambi che ci sono cose ben più importanti e che "l'andare spesso in disaccordo" è una nostra peculiarità.
    Bis zum nächte Mal,
    S.

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    1. Una brevissima nota solo per dire che se avessi conosciuto la tua domanda avrei capito la sua risposta e non mi sarei incavolato. Meglio così, ogni tanto mi occorre dare un'accelerata al giro del sangue nelle vene.
      Mi piace la tua chiusa: "L'andare spesso in disaccordo è una nostra peculiarità". È un chiaro indizio di sincerità, che ad entrambi piace assai.
      Damit ist für mich der Fall erledigt.
      Tschüß
      VIN

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  5. Il mio problema è che vorrei sempre esser cretina.
    Non so se mi spiego.
    Come condizione cronica.
    Non è possibile e non mi va giù.

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  6. l'ambizione del mio Camillo (un personaggio che ogni tanto ricorre nei mie scritti) è quella di assomigliare al tuo "signor 3 parole=30", se non nella profondità, almeno nella concisione comunicativa.
    un sorriso,
    massimolegnani

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    1. Sapessi come lo vorrei saper fare io, @Carlo!
      La concisione che non perde neanche un grammo di senso è qualità di pochissimi, di solito veri scrittori, meglio sarebbe dire poeti.

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