mercoledì 12 settembre 2018

dritto dritto dar secchio da' monnezza


Anni fa avevo un blog e il mio nick name era Tereza.
Avevo avuto un successo notevole e per un lungo periodo, soprattutto negli anni in cui il blog compariva sulla piattaforma Splinder, poi sparita dal web, arrivavo a 3000 e più visite al mese.
Di questo mio passato di blogger ho già parlato in un altro post, ( "storie necessariamente minime)"e, se ci torno su, sia pure per l'ultima volta, è solo per raccontare i particolari più spiacevoli, che mi spinsero ad allontanarmi per un lungo periodo dal blog e a riprendere poi con altro nick name: l'attuale, Sabina.
Sicuramente, più di qualcuno si chiederà: " perché ci torni sopra?".
E molto più di qualcuno dirà, "e a noi?"...giustissima replica...
Ebbene, ho deciso di raccontare quel che non ho mai raccontato perché troppo volgare e io, per scelta personale e consapevole e per educazione ricevuta, tendo sempre a stendere un velo pietoso e totalmente coprente sui fatti e sulle persone volgari quando, mio malgrado, mi ci trovo di fronte. Stavolta ho deciso di raccontare la porcata, perché ho capito che, agendo con eccessiva riservatezza, si può rischiare di pagare un prezzo eccessivo per la volgarità altrui: ignorarla, scegliendo di non renderla pubblica con il fine di non esserne in alcun modo contaminati, può esporre al rischio di prendere su di sé una parte sgradevole in commedia; è come se il riserbo e la riservatezza finissero per sembrare/corrispondere ad una più o meno esplicita ammissione di partecipazione al misfatto.
Ebbene, per questa considerazione e per evitare ulteriori, grandi rotture di mongolfiere, ho scelto di raccontare questa storia disgustosa.


Il Personaggio che ancora, ogni tanto, imperversa su questo blog, e le cui identità virtuali sono più delle zampe di un millepiedi, veniva spesso a commentare da me ai tempi del mio primo blog.
Anch'io leggevo il suo, scritto con cura, anche se via via sempre più ripetitivo. 
Il fatto che il Personaggio venisse a commentare da me gli (e, soprattutto, "mi") aveva attirato gli strali di alcune Erinni, gentili signore che coltivavano il sospetto (meglio sarebbe dire l'ossessione) che io gli "stessi troppo a cuore" (Dio mio, che emozione!). E' ovvio che ad agitarle erano le classiche dinamiche femminoidi, (lasciatemi usare questo aggettivo coniato lì per là e purtroppo dispregiativo nei confronti di una parte,e sottolineo di una parte, del mio stesso genere di appartenenza). Altrettanto ovvio è che si trattava di dinamiche che il Soggetto alimentava, più o meno consapevolmente, per una sorta di vanità maschile bulimica (sempre negata, ovviamente, dal diretto interessato, uno che, se Brancati fosse vivo, finirebbe protagonista assoluto di un racconto).
Sta di fatto che, dopo un paio di spiacevoli incursioni di queste vendicatrici professionali, cominciai ad allontanarlo: nulla mi fa più rivoltare dell'essere tirata dentro a beghe a me estranee, intimamente mediocri e totalmente aliene dal mio modo di essere, (modo di essere che, lo ripeto e lo sottolineo, deriva da scelte personali e consapevoli e dall'educazione ricevuta).


Mi ero dunque già incamminata sulla strada del "lontani da me come la peste" o, ancora meglio, "fuori dalle palle!", quando la più signora di tutte pensò di coinvolgermi inviandomi alcune mail e (orrore!) un video che le era stato dedicato dal Personaggio. Poi, pensando di farmi ingolosire, secondo i classici criteri del pensiero femminoide d'antica maniera di cui sopra, la signora si vantò di averne altri a disposizione e di essere pronta a spedirmeli: gli altri video, sempre a lei dedicati, mi avrebbero potuto dimostrare tutto il disprezzo nutrito dal Nostro nei confronti di varie blogger, fra le quali anch'io (che, tapina, al solo pensiero, mi strappai all'istante veste e capelli e tirai d'ascia contro il mobilio di casa per la rabbia, capisc'ammé...). Ma il fatto ancora più grave fu che il video, che aprii e distrussi un secondo dopo, era girato in un ospedale...beh, cos'altro aggiungere? ci può essere un comportamento più lurido, offensivo ed irrispettoso di questo? nessun comportamento da parte di nessuno, neanche il peggior delinquente, può giustificare questa svendita in strada della privatezza...o no?
Lo schifo che provai fu totale, devastante, e riguardava sia chi quella roba mi aveva inviato, sia chi si era messo nella condizione di frequentare persone capaci di un gesto così aberrante sotto il profilo privato e del rispetto della persona.  
Tutto si chiuse lì, con una mia risposta secca alla "signora" e una comunicazione altrettanto secca al "regista": della serie non vi fate più vedere, mai più.
Mi spiace mettere tutto questo in piazza, ma penso sia diventato ormai necessario, sia per chiarire l'origine del mio fastidio nei confronti del Personaggio in questione e dei suoi sodali, sia per sgombrare il campo da becere illazioni.
Scusatemi, è davvero l'ultima volta che ne parlo: non è mia abitudine di vita immergermi o tirar dentro altri dentro al secchio della monnezza.


p.s.: in coda a questo post, che ha già esaurito il suo ruolo e ogni ulteriore motivo di interesse per tutti,  metto qui un'ulteriore precisazione, tanto per definire il ruolo tutt'altro che da vittima del  Maestro di Sintassi, che si proclama innocente come un Cristo, flagellato dalla mia "brutale" reazione e che ha la faccia tosta di sostenere di aver scritto solo cose buone e giuste, sempre "rispettose nella forma":
io so, io conosco anche quello che ora non è più leggibile in chiaro.
La grande, determinante differenza, sta nel fatto che io non ho copiato e archiviato nulla di certe schifezze, perché non dovevo dimostrare nulla a nessuno e, forse, perché  non mi piace tenere in casa la monnezza...puzza...
FINE

12 commenti:

  1. Hai fatto bene a descrivere i fatti. Hai scelto anche immagini adeguate. Grazie. Ognuno, visto che spero sia dotato di capacità intellettive sue proprie ne trarrà un giudizio personale. Io sono monnezza questa alla fine è la tua valutazione di me. Non aggiungo altro io.
    Io non ho responsabilità dirette sull'oscenità compiuta da un'altra blogger, non devo spiegarti nessuna dinamica, IO NON TI HO MAI TIRATA DENTRO A NIENTE!!! Non sono responsabile di una tale porcata: tu hai preso una decisione e mi hai buttato via come uno straccio sporco. D'accordo è nel tuo diritto ma non lo è avermi dato in pasto alle iene del web. Qui non c'entra la tua sintassi letteraria ( comunque scaduta negli ultimi tempi)non c'entrano le tue nuove relazioni virtuali di cui non mi interessa nulla. Qui l'unica cosa è la tua scelta di agire allo stesso modo di quella "signora" che si permise un gesto di una volgarità infinita. Tu potevi scrivermi in privato e da persona corretta spiegarmi il caso, potevi mandare affanculo la tizia... io avrei rispettato la tua decisione...sai che da lungo tempo sono chiuso dentro la moderazione e inseguito tra l'indifferenza generale da questa arpia, sai molte cose e nonostante questo dentro il secchio della monnezza con la tua gestione dei commenti ( vedi Guisito e Iacoponi) mi ci hai buttato tu! Sono io il criminale, la spazzatura da additare al pubblico ludibrio! Grazie davvero. E questo non ho alcuna intenzione di perdonartelo. Non pubblicare questo mio, non ho alcuna intenzione di rinfocolare una vecchia e brutta questione, non sono tipo da condominio io. Tu per me non esisti più, uso la tua stessa ghigliottina. Addio

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  2. Oh mamma, quanto sono felice: sono stato citato da questo esimio essere. Oh giubilo, oh solazzo.
    Quanto a te, Sabina, non dire mai "questa è l'ultima volta che ne parlo". Porta sfiga.
    Stanno nascosti nel buio certi figuri.

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    1. Vincenzo, lascia perdere, tiremm innanz' come disse il patriota...

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  3. Esimio Signore, io Le segnalai subito la gran porcata, sia pure per solo dovere di correttezza, perché la misura era già colma per me e il mio giudizio su di voi era già chiaro, in ogni senso.
    Io avvisai subito dopo aver ricevuto quelle schifezze...non se ne ricorda, vero? ormai ho imparato: Lei ricorda solo ciò che Le fa comodo e/o Le torna utile, non è la prima volta.
    Ora però era arrivato il momento di rendere note queste porcate: era necessario per non rimanerne insozzata.
    Quanto allo spedire la "tizia", come Lei la chiama, alla giusta destinazione, devo dirle con dispiacere che Lei arriva tardissimo: la misura fu da me adottata all'istante, pensi un po'...
    Si preoccupa della pubblicazione di questo commento? Sono affari suoi, si ricordi di tutte le volte che Lei e i suoi degni sodali, ospitati nei suoi blog, hanno scritto schifezze.
    Quanto alla Sintassi, credo le stia diventando tossica, ne moderi il consumo...
    E ora sparisca, ma sul serio.

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  4. Mi ricordo di quando eri Tereza! Un profilo di donna dalla chioma fiammeggiante, vero?
    So chi è questo tizio che ha una vera fobia per i commenti, tutti vietati sui suoi vari e inutili blog.
    Mi divertì enormemente leggere il suo "Blog All'incontrario, nel quale comparivano, tra gli altri il mio nome e il tuo, reietti che non dovevano essere avvicinati, neanche virtualmente.
    E' stato proprio quel blog all'incontrario che mi ha fatto capire ciò di cui soffre questo tizio : della sindrome di Peter Pan, quelli " del nuovo millennio in particolare, che gestiscono i loro rapporti interpersonali sulla base della manipolazione e dell'intimidazione.
    Se preferisci, non parlarne più ma, io personalmente, capita l'antifona, lo ritengo un Personaggio molto divertente e fossi una psicologa farei seriamente uno studio sulla sua personalità.
    Cri

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    1. ...ma, Cri! Ti avevo già detto che ero TereZa! Mannaggia ai capperetti all'aceto!
      E so che sai chi è il Maestro di Sintassi

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    2. Piccola nota a margine: ma quale nuovo millennio, Cri?!?!
      Hai presente l'età del fanciullo?

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    3. Ho dovuto fare un nuovo blog, mesi fa, e ho perso tutti i link. Vale anche per i Peter Pan attempati e vorrei, se ha risposto al mio commento, che me lo inviassi via mail.
      Grazie e buona giornata.
      Cri

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    4. Nessuna risposta,per ora.
      Per quanto concerne i link, se vuoi risalire a lui devi "impazzire": ha mille e più identità e altrettanti blog...ora aperti, ora chiusi.
      Penso che abbia davvero troppo tempo libero...

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  5. Un piccolo suggerimento finale per il Maestro: se teme l'inseguimento da parte di quella che Lei ha appellato "arpia", inizi a non linkare più i blog dei suoi nemici: lo sa che ci sta regalando montagne di visite?

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  6. Il fatto del video girato in ospedale non l'ho capito, di che si trattava?

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  7. Vedi, @Guido, non voglio entrare nei particolari, sennò rischio di fare la figura di quella "troppo Signora", sai com'è, quella del mio racconto, e io non mi permetterei mai di competere con tanta nobiltà d'animo...capisc'ammé...
    Però, detto in poche e "parche" parole: la Gran Signora mi mandò un video privato, inviatole dal Maestro di Sintassi.
    La devastante, inaggettivabile, volgarissima scorrettezza nel girarmi il video fu doppia:
    1)perché la Signora girò ad altri, un'estranea, del materiale privato ricevuto a titolo strettamente personale;
    2)perché lo fece utilizzando materiale che documentava ambienti oltremodo "protetti" dalla riservatezza (un ospedale) e una persona in condizioni di particolare fragilità (la malattia).
    Certo, il nostro se l'era cercata, in ogni senso, ma questo non alleggerisce neanche di un milligrammo la volgarità e la gravità del fatto
    Pensa se a ricevere quel video ci fosse stata una persona dello stesso "livello" di volgarità: avrebbe potuto pubblicarlo, farlo girare, ecc. ecc.

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