giovedì 21 gennaio 2016

la giovane quercia

Umberto BOCCIONI: "tre donne"

Lorena è bellissima: ha una carnagione perfetta, di un colore rosato, come è raro incontrarne; gli occhi sono due ciliegie scure. E’ di una dolcezza disarmante, un tratto di lei che, al principio, leggo quasi come una rassegnata sottomissione alla fatica del vivere, alla crudeltà della prova che le sta capitando.
Poi, però, quando mi racconta il suo dramma, il male che s’è scoperta addosso, mi sbaraglia, mi confonde, rendendomi incapace di decifrarne i sentimenti con ordine.
Parla del suo male come di una ineluttabilità cui si può solo porre rimedio, non si pone altre domande, le considera superflue o, forse, impronunciabili, non si lamenta. Scopro dal suo racconto che ha avuto da poco il secondo figlio.
Mi guarda e sorride, cercando risposte positive e condivisione alla sua forza silenziosa, camuffata da rassegnazione e incomprensibile per i più superficiali.  Porta una maglia annodata davanti, lunga e sottile, e penso che quella maglia le somiglia: come lei è snella e sottile. L’unico gesto che traduce e svela la sua ansia è l'annodare ripetutamente la cinta della maglia.
Ad un certo punto, mi sorride più di prima e mi dice, coinvolgendomi e assimilandomi con assoluta naturalezza al suo dolore:
“Siamo giovani, no? Che altro si può fare?”
So che non ne avrò il coraggio, purtroppo, ma è grande la tentazione di soffocarla in un abbraccio: Lorena, la giovane quercia colpita da un fulmine più cattivo degli altri.

4 commenti:

  1. Abbracciala anche da parte mia...

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  2. struggente questa giovane quercia che sopravvive tenacemente al fulmine.
    massimoegnani

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  3. Devo confessarvi che, a distanza di qualche anno da quell'incontro, sono ancora qui a chiedermi cosa ne sia stato di lei:non l'ho mai più rivista. La crudeltà delle coincidenze della vita si era accanita con lei, che aveva scoperto in ritardo il suo male perché la maternità l'aveva occultato. Ci sono cose indicibili, inaggettivabili, e questa è, secondo me, una di queste.

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  4. Chiedo scusa all'autore del commento da me maldestramente e involontariamente cancellato.
    Spero, se ripasserà di qui, che lo reinserisca: io, purtroppo, non ho fatto in tempo nemmeno a vedere chi fosse.
    ...maledetto dito mio!!!

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(tranne che in qualche rara occasione, perché occorre lasciare che ogni tanto Quel Mostro si mostri pubblicamente per quel .......che è)