mercoledì 10 febbraio 2016

poche ma sufficienti gocce di auto-esorcismo


Dopo aver letto su alcune pagine del web mezzo chilo di chilometri di lamenti sull'incomprensione che il mondo riserva ai geni (e la mistura che ho fatto qui di unità di misura disomogenee è decisamente voluta) mi sono ricordata di un vecchio post che avevo pubblicato su di un mio precedente blog. 
Considerando che quel post voleva essere anche una sorta di auto-esorcismo rispetto alla mania di grandezza (sempre e solo incompresa) che prende molti tastieristi-non-musicisti.
Considerando che quel post aveva attratto contributi di altri gioiosi appassionati di auto-esorcismo, pratica che il popolo ora, ahimè, chiama auto-ironia ( e nel 99 % dei casi senza sapere di cosa sta parlando) .
Considerando che, proprio dopo aver letto quel mezzo chilo scarso di cui sopra, s'era concretizzata una sola scritta gigantesca nella mia testa, ovvero: CHE NOIA...
Considerando tutto ciò e il fatto che il tempo passa inutilmente sopra a certi piccolissimi universi, ho pensato di ripubblicare qui il Miss-fatto, ovvero il mio vecchio-ma-sempreverde post sull'argomento. 

Eccolo:


C'è un modo di non prendersi troppo in parola, arrivando a recitarsi addosso, che mi piace molto. E' la specialità di quanti stanno con i piedi e le mani nel loro posto più consueto e rispettabile, ovvero, rispettivamente, in terra e in tasca.
E' la qualità di chi cura ogni cosa, annota e considera, ma sempre con sentimento e con lucidità in contemporanea, mantenendo cioè saggiamente le due categorie, sentimento e lucidità, compatibili tra loro (!).
Penso che a questi terrestri-per-consapevole-scelta non verrà mai in mente di essere altrove oltre che su di un blog e davanti ad una tastiera, esattamente come migliaia di altri bipedi della stessa specie. E se posteranno le loro esternazioni lo faranno senza quella dannata teatralità che fa di una polpettina gustosa un maiale allo spiedo (e qui il paragone e la metafora si giocano sulle dimensioni: e della polpettina, e del porco, e dell’Ego).
Gente con i piedi per terra che sa darsi perfino del Giuda, con levità e istinto cabarettistico, senza per questo votare la propria vita alla fatuità e senza ritrovarsi a celebrare messa sull'altare del disimpegno e dell'atarassia, (ché l'impegno non è una poesia da rimandare a memoria, ma piuttosto un modo di essere, che non ha bisogno nè di cantori tromboni e nè di fanfare fanfarone).
Proprio un sano spirito burlone-di-sé avevo colto nel pezzo di cui trascrivo qui sotto qualche stralcio. Proviene da un blogger amico, mente capace di ridimensionare ogni cosa quando serve, senza finire per questo emulo di quell’unno, progenitore di magiari, detto il Gran Diserbatore, che andava cantando "dietro di me mai più l'erba!".
Scriveva qualche anno fa l'amico del blog di OUT:

"Su un sacco di cose alla fine pare superfluo scrivere. Ci sono post migliori, blogger 24/7 aggiornatissimi e sempre sulla notizia, anche se stanno in Papuasia. Anzi, vi dirò: non ho mai ammesso con anima viva di essere un blogger. “ma noooo, è solo il blog della rivista a cui collaboro, quattro cose fra amici, un purparlè”. E giù a dir male dei nerd e di chi scrive su supporti aleatori, non cartacei.
I blogger me li sono sempre immaginati come dopolavoristi estrosi, portatori di messaggi efficaci e ficcanti, insomma, gente strana. E se un giorno dovessero rinfacciarmi queste frasi dove fra le righe ci metto in mezzo me stesso, negherò tre volte prima del canto del gallo!
Insomma, ancora una volta il post è servito, a dispetto del fatto che forse non ho detto un emerito nulla. O_O (anche tuuuuu come Kevin Coooostneeeeer…)

Così, alla fine, dopo questo piacevole ripescaggio, mi viene da riesumare lo stesso finale di allora, appena appena ritoccato:
e se pure non riusciremo mai a seppellirli con una risata riusciremo forse a salvare noi stessi con una polpettina ben fatta di ironia?


5 commenti:

  1. l'importante è che "polpettina, porco ed ego" abbiamo una loro simmetria di dimensioni :)
    massimolegnani

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    1. @Carlo,
      riesci sempre a commentare sul filo sottile della purtroppo tanto svenduta ironia...che dire? che il tuo è un commentare davvero piacevole, leggero e mai superficiale e che io, ogni volta che ti leggo, non posso fare a meno di immaginarti con un risolino sottile-sottile sotto i baffi...pure se i baffi non ci fossero nella realtà!

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    2. ebbene sì, ho baffi e risolino sottile
      ciao,
      ml
      (e grazie:))

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  2. Stavo sul blog di Mia Euridice. Mi ha incuriosito quella K più che la Sabina e sono passato. Argomento scottante: le camionate di chiacchiere dei geni incompiuti, cioè geni nati tali per editto divino e trasportatisi fino alla soglia della morte senza infamia e senza lode ma col pianto di chi non è stato doverosamente apprezzato, per poi finire nell'immondezzaio post mortem.
    Ne conosco un paio di troppo di tastieranti a gogò, che non passa settimana che non ricordino al volgo le loro meravigliose creature precreate durante incubi notturni e trascritte sulle pagine del web. Ma qualcuno ha osato trascriverle in manoscritti inviati poi a Case editrici compiacenti. Letti gli opuscoli non è migliorata la mia vita, ma nemmeno peggiorata e questo è un guaio per costoro. I loro balzelli non mi han fatto né caldo né freddo, lasciandomi assolutamente indifferente.
    Autoesorcismo -e non autoironia- può andar bene. L'essenziale è non sentirsi padreterni e lasciare il prossimo al di fuori delle proprie elucubrazioni.
    L.A.

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    1. Sono più che daccordo, L.A., infatti l'essenziale è rimanere agganciati alla terra, il pianeta condiviso con il resto dell'umanità...e non volerlo abitare da despoti!
      In effetti, il problema, l'unico problema che questi soggettoni possono creare, è di coinvolgerti nella loro pesante e molesta attività di elucubrazione (si fa per dire elucubrazione) oltreché nelle loro incessanti e ripetitive diatribe con il mondo che non li comprende,senza ovviamente chiedertene il permesso.
      Io però, mea culpa, devo essere almeno un po' stupida sotto questo profilo, perché continuo a raccogliere "casi umani" dal bidone dell'indifferenziata, mentre dovrei passare allo smaltimento ecologico e differenziatissimo. Dico la verità, l'ultima scocciatura che mi è capitata sul web mi ha fatto proprio uscire dai gangheri come un tanghero!
      Guarirò invecchiando?
      Speriamo!
      :-))

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(tranne che in qualche rara occasione, perché occorre lasciare che ogni tanto Quel Mostro si mostri pubblicamente per quel .......che è)