venerdì 23 settembre 2016

soltanto volare


Ci sono stati momenti, passaggi, epoche durate anni, anni giovani, anzi, giovanissimi, nei quali ho dovuto imparare a strappare la vita a morsi, anziché vedermela  riconoscere per diritto ovvio e naturale.
Tu mi hai visto nelle foto di quegli anni, ma solo oggi ne ho dipanato davanti a te il dolore e lo strappo dalla realtà più ovvia.
Oggi mi hai preso tra le braccia mentre ti raccontavo tutto questo: eri appoggiato al muro di una via dai portici rossi, in una città che amo e che un po’ appartiene anche a te. Avevi messo la schiena addosso al muro dei palazzi antichi e fatto scivolare i piedi avanti, come farebbe ancora oggi un ragazzo di vent’anni, la tua giacca e le tue mani a ripararmi dal contatto con la superficie grezza del muro.
E mi sei parso proprio un ragazzo di vent’anni, in tutto e per tutto, la stessa disponibile innocenza e lo stesso amore per il mondo nel tuo sguardo dietro gli occhiali.
Ho pensato ch’era un miracolo, che eri un film che ripassava davanti ai miei occhi, che tutto poteva riprendere da quel punto esatto, come una pellicola ancora da imprimere.
E, immersa in questa bella bolla di illusione temporale, ho aspettato di udire la tua voce che diceva “vieni via con me, ora per allora, ora per ora” : mi sarebbe sembrato vero e normale .
Ma tu, invece, salutandomi, mi hai detto: “ti ho dentro”, “sono pieno di te” e non me ne sono dispiaciuta, perché ho capito che aveva lo stesso significato di “vieni via con me, ora per allora“. Tu eri davvero la mia pellicola che tornava indietro, dimostrando che la fantasia dell’amore sa creare mondi paralleli e ri-disegnare persino il passato.
Non sai quanto ti sono stata grata per questo, anche se  stasera sono un po’ rammaricata d’aver aspettato troppo per metterti a parte dei miei dolori passati.
Non volermene per questo, perché, credimi,  io vorrei davvero farti solo volare, ora per allora, ma anche proprio ora, subito, adesso.


4 commenti:

  1. Non si può provare rimpianto per ciò che si ha, casomai per non averlo avuto prima. E, comunque, dura un attimo: non fa per me passare il tempo a piangere sul "latte del passato versato", ci metto giusto un po' di malinconia ogni tanto, quanto basta per scrivere un post come questo!
    :-)

    RispondiElimina
  2. "la fantasia dell’amore sa creare mondi paralleli e ri-disegnare persino il passato." verissimo, e aggiungo la ri-costruzione del passato è follia, gioco, terapia, allo stesso tempo.
    massimolegnani

    RispondiElimina
  3. Non posso aggiungere nulla a quanto hai scritto: è una descrizione perfetta.
    Grazie!
    :-)

    RispondiElimina

Commenti volgari, pretestuosi, completamente fuori tema, o dettati da malumori strettamente personali e/o fantasiosi e, di conseguenza, di nessun interesse né per me, né per gli altri, verranno elegantemente soppressi da me personalmente con un semplice clic!
(tranne che in qualche rara occasione, perché occorre lasciare che ogni tanto Quel Mostro si mostri pubblicamente per quel .......che è)