martedì 11 aprile 2017

tipi e tipazzi

C'è un modo di dire, divenuto un po' desueto, per definire un tipo umano comune, questo: "quel tizio è un vecchio trombone".
A proposito di questo modo di dire/definire, così recita la Treccani:
"persona (spec. oratore, scrittore, o intellettuale in genere) piena di sé, che si esprime in modo enfatico e retorico, esagerando la propria importanza e servendosi di parole ricercate ma vacue (e analogamente di attore che recita con enfasi esagerata)"
Insomma, con la definizione di vecchio trombone si intende un modo di essere piuttosto diffuso, assolutamente non ancorato ad una fascia di età definita, anche perché l'esagerazione e l'enfatizzazione rappresentano modalità insuperabili di certi caratteri, quasi  tratti genetici direi, disancorati dall'età anagrafica.
In questo tipo di uomo o di donna, l'esagerazione e l'enfatizzazione sono applicate, generalmente, soprattutto ai sentimenti, cartine di tornasole della superficialità e dell'esagerazione; infatti, applicando superficialità ed esagerazione ai sentimenti, si ottiene un risultato  della serie  "se fai tanto chiasso per dire e convincere, forse non sei proprio come ti vuoi far credere".
Insomma, per sintetizzare,  capita che i vecchi tromboni scambino le loro frequenti umoralità per sentimenti. Sottolineo questa distinzione tra sentimenti e umori anche perché, così credo, il sentimento, i sentimenti, più sono autentici e profondi, meno necessitano di enfatizzazione, soprattutto pubblica e /o pubblicamente recitata e reiterata.
Ecco, credo sia questo il confine/distinguo tra un carattere a forte impatto passionale e un declamatore ossessivo di passioni: tutto ciò che è vero per davvero, non ha bisogno di sponsorizzazioni e lanci pubblicitari sulla pubblica o sulla mediatica piazza.
Per quanto mi è capitato di osservare, sia nella vita reale, sia, soprattutto, nel mondo virtuale della rete, i declamatori e le declamatrici hanno per destino un percorso obbligato: trovarsi, riconoscersi, decantarsi reciprocamente e poi odiarsi.
L'importante è riconoscerli subito ed evitarli, lasciandoli ai loro giochi di società, ché tanto il percorso/destino di quanti/e coltivano queste affinità elettive è un copione visto e letto già centinaia di volte.
Lasciamo al cielo o, meglio, a persone professionalmente adatte e preparate il compito di aiutarli, nei casi in cui ciò sia ancora possibile, poiché il resto, per tutti noi, sarebbe solo noia.  

11 commenti:

  1. già, i vecchi tromboni hanno poco a che fare con i sentimenti, sono troppo concentrati sulla propria autoreferenzialità mentre qualunque sentimento, positivo o negativo, è un ponte verso qualcos'altro, verso qualcun altro.
    massimolegnani

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Infatti, @Carlo, i vecchi tromboni son bravi a scrivere sceneggiature, non a vivere sul serio...

      Elimina
  2. Il suono del trombone è quello del basso, dove la vibrazione occlude i timpani, non lo squillo di una cornetta o il trillo di un violino, volutamente improprio accostamento tra uno strumento a fiato e uno a corda. Per cui trombone o vecchio trombine è il tizio che mi rimbomba dentro senza darmi nessuna emozione. Non me ne può dare, visto che pensa solo al suo pancione ed ai suoi successi inarrestabilmente sicuri.
    Voglio precisare, per non essere mal compreso, che i sentimenti di solito vengono manifestati sottovoce, mai con profondissime strombazzature, per cui l'argomento si conclude qui.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Concordo con te, mein Freund, anche se non ho capito l'ultima frase: perché temi di essere mal compreso?

      Elimina
    2. Perché nelle tue risposte ai miei ultimi tre o quattro commenti piuttosto lunghi tu te la sei cavata con due parole come se leggere qualcosa di lungo ti annoiasse. Succede a tanti, non ti preoccupare, non mi sono offeso, ci mancherebbe. Pertanto quel "per non essere mal compreso" si poteva intendere come un "per non essere letto sbuffando", perché di trombonate si trattava, come appunto sostieni intelligentemente nel tuo post. Man kann immer sich entschuldigen, wenn man was falsch geschriben wurde. Deshalb entschulige ich mich: ich hätte klar und deutlisch schreiben sollen.

      Elimina
    3. capperi...mi fai il permaloso? o qualcosa che gli somiglia?...
      Sai, a volte leggo le storie che racconti nei tuoi commenti come fossero fotografie, scattate e ripescate lì per lì; le leggo/guardo e le metto via, non le posso/voglio discutere nei particolari: sono fotografie, appunto, ma chiamandole così non le deprezzo, credimi.

      Elimina
    4. Tatsächlich wustest Du nicht daß wir Künstler -alle- übelnehmerisch wären?
      Es ist aber so, meine liebe Freundin. Seguro que sì, senora. Siempre.
      :):):)

      Elimina
    5. beh, allora, se ho ben tradotto la tua Deutsche Antwort, posso dire che ti ho risposto, a mia volta, annullando tutti i tuoi "annuvolamenti", o no?
      Und jeztz, ti giro, in sorridente replica, le tre faccine:
      :):):)

      Elimina
    6. Tatsächlich! Die Geschichte die Du mir erzähltst über meinen Kommentaren die Du wie Fotographie gesehen hattest gefällt mir, wirklisch.
      Übrigens: es wird mit der kleinen d geschrieben, und zwar "deutsche Antwort".

      Elimina
  3. E' talmente pieno di vecchi tromboni che non ci si fa più caso... la genuinità e la discrezione del resto, fanno fatica a farsi riconoscere e, a dire il vero, gliene frega anche assai poco...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...soprattutto la seconda che hai detto, @Franco, anche se, a dire il vero, a me pare che molte persone non abbiano mai acquisito nella loro vita certi concetti, come, ad esempio, la genuinità e la discrezione da te citate

      Elimina

Commenti volgari, pretestuosi, completamente fuori tema, o dettati da malumori strettamente personali e/o fantasiosi e, di conseguenza, di nessun interesse né per me, né per gli altri, verranno elegantemente soppressi da me personalmente, con un semplice clic...