venerdì 23 febbraio 2018

il correttore di dizionari


(raccontino strambo, nato per scommessa)

Sto aspettando il mio trammino giornaliero, piccolo,  rumoroso e paterno trasportatore meccanico, ricco di tipicità territoriali e di folclori specifici, quando mi si avvicina un tipo umano dell’evo preistorico del Sui Generis, personaggio più databile di una quercia, per via delle rughe ad anello che lo percorrono da capo a piè, a mo’ di albero millenario.
Lo guardo meglio, meglio e da vicinissimo: potrebbe avere l’età di Noè ed è di una magrezza neotestamentaria indicibile. Insomma, come dicevo, l'antidiluviano Patriarca è completamente avvolto da rughe ad anello, che di sicuro lo percorrono in ogni suo angolo d'estensione ed in ogni sua sporgenza, comprese cosce e glutei; alla fine decido che non può avere più di novant’anni, se non altro per non farmi catturare nel raggio verde delle apparizioni, dei miracoli e delle reincarnazioni, ché sono donna di realtà e di concretezza io, mica una seguace di Giacobbe Giacobbo! 
Il Sui Generis possiede mani ossutissime, che sono insieme un groviglio ed una mappa di vene di colore e percorso indefinibile, che corrono e si rincorrono sotto pelle e, a tratti, si intrecciano in un passaggio da ballo sardo. Con un pretesto gentile il Noè attacca bottone e mira deciso all'asola, iniziando a raccontarmi del suo lavoro: udite...udite...è un correttore di dizionari di greco e latino! 
Mi racconta che si spazzola i dizionari alla ricerca di eventuali errori tipografici, sintattici e grammaticali. Si duole per il suo mestiere da artigiano, che si va dissolvendo con l'avvento dei computer e dei DVD; cita a memoria gli errori che più lo hanno colpito nei dizionari moderni, afferma che sono tanti, troppi, e mentre ne parla sembra sfogliarli mentalmente, perché gli vedo brillare le pupille, attraversate da lampi di aoristi e da arcobaleni di ablativi assoluti. 
No, non ci posso credere! il Noè delle lingue morte che legge dizionari infiniti, li corregge e li rimanda a settembre e solo di rado li promuove cauto e sospettoso nella seconda sessione di esami. 
Ecco, lo vedo, il mitico Sopravvissuto al Diluvio Universale che, compiacendosi del suo rigore, accompagna i dizionari assolti e i condannati all’uscita, salutandoli tutti con un ecumenico: 
vedrete ragazzi, mi sarete grati, un giorno...”

18 commenti:

  1. Risposte
    1. e che ne so io? mi sono inventata tutto!

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    2. Lo so.... per questo te lo chiedevo... Tu lo sai :p

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    3. ...e certo che ce lo so, regà!
      E pensa se fosse stato nudo con la neve...

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  2. Curioso questo racconto!
    Ti ho nominata per un premio, se ti interessa.......
    Cristiana

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    1. Grazie, cara!
      Ho visto in ritardo, ma lo stesso ti ringrazio davvero.
      Ora vedrò di estendere la catena, ma mi ci vorrà un pochetto di tempo.
      Quanto al post-blogger-biografico, devo dirti che non posso ripubblicarlo, sarebbe una ripetizione e per lo più a breve distanza di tempo, guarda qui:
      http://artepsychesabina.blogspot.it/2018/01/storie-necessariamente-minime.html

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  3. Oh, sì, vedo brillare nelle sue pupille anche la consecutio temporum. Buona domenica.

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    1. E dire, @Alberto, che avevo pensato di scrivere anche che, parlando, il nostro si grattava ogni tanto la consecutio!

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  4. di questo correttore mi piacciono le rughe ad anello che lo fanno albero antico, forse più antico di quello che è in realtà. Quanto al suo mestiere mi fa pensare (senza avere gli elementi di verifica) che sia una sua passione segreta più che un lavoro ufficiale, forse ignorato dalle case editrici che ricevono le sue segnalazioni non richieste.
    massimolegnani

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    1. Ovvio, @Carlo, che nessuno si prenderebbe in carica uno così, men che mai una casa editrice, e di questo sono strasicura benché l'omino e la storia che lo vede protagonista siano tutto frutto di invenzione!
      Hai detto bene: è proprio il tipo che invierebbe a raffica segnalazioni non richieste a questo e a quello.

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  5. oh che belli gli incontri metropolitani! con il loro universo sorprendente che ti si apre inaspettato. in provincia si incontrano sempre le stesse persone... e poi il correttore di errori nei vocabolari di lingue classiche , che cosa fantastica sembra inventato in un film surrealista... (ops , ho letto adesso il tuo commento.... allora è frutto della tua fantasia? Comunque bello e sembra vero.

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    1. Certo che è tutto inventato, carissima: pensa che l'idea nacque da una scommessa-spunto-suggerimento di 4ngelo!

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  6. Mi fa piacere vedere che ho fatto scuola tra le migliori di voi. Bello e pieno di angoli questo raccontino che sembra semplice ma che contiene insidie come tutte le cose semplici (vero Iacopò, tu ne sai qualcosa). Formidabile l'invenzione dell'attività del plurirugato a cerchi concentrici (che carino! Come la proboscite di un'elefantessa): correttore di vocabolari di Greco. Ho subito pemsato al Lorenzo Rocci, sul quale mi sono consumato 5 anni 5. Va a vedere che il rugoso a scale non mi aveva controllato proprio il mio? Ma allora mi sono inventato Tucidite e Platone.
    Grazie.
    Proprio stamattina mi sono dato una riguardata a "Contraddizioni di senso su musica per archi" e frecce.
    E me ne è venuta nostálgia. Ci diamo una ripassatina?

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    1. Bentornato, Enzo carissimo!
      Scrivi:
      "Proprio stamattina mi sono dato una riguardata a "Contraddizioni di senso su musica per archi" e frecce.
      E me ne è venuta nostálgia. Ci diamo una ripassatina?"
      Cosa intendi esattamente?
      Fammi sapere e ci organizziamo!
      KUSS!

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  7. Semplice: abbiamo cominciato bene, poi ci siamo fermati. Io potrei bittarti giù un pezzullo-zombi occhessoio. Poi tu mi segui e chi vuole può farlo. Fammi sapere.

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  8. vai, scrivilo!
    solo non aspettarti tante adesioni:non è più tempo...ma io ci sto!

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