giovedì 24 maggio 2018

i Sogni nel vaso


Sai,
stasera ho una nostalgia perfetta di te, levigata come la sfera che Veronica fa girare tra le dita, perfetta e inevitabile come il suo doppio, e trasparente anche, come quella sfera appunto: eccola, la vedi, riflette solo nostalgia, bisogno di te, di sentirti al mondo, in carne ed ossa, caldo di vita da 
abbracciare e cullare.


Ti ho raccontato già della malinconia di stasera, credo sia stato un colpo a tradimento, menato bruscamente dall'aria furtiva di primavera: nessuna stagione ha più bisogno di vicinanza e di condivisione per partecipare al risveglio della natura, per apprezzare il miracolo che si ripete, 
la primavera appunto.



Oggi l'aria di qui la nomina senza mezzi termini la primavera e te la senti addosso, ladra e sfottente, come un bisogno, un'urgenza e un languore, un desiderio forte d'amore. Ma io ti stringo anche così, al meglio che posso, 
nella lontananza che c'è in questo momento.


Ti stringo al meglio che riescono le forze dei miei sogni: te li metto tutti in un vaso di vetro i miei sogni, sono i fiori sul tavolo della tua casa. 
Qui, nella casa del nostro cuore comune.

11 commenti:

  1. Che film è? Ho visto ora alcuni spezzoni...molto cupo...

    Gran bel post, una ballata.

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    1. Grazie, Gioia!
      E' un film bellissimo, anche se un po' datato: "la doppia vita di Veronica" di Krzysztof Kieślowski.
      Tratta l'affascinantissimo (almeno per me) tema del Doppio, in una chiave magica e sentimentalmente coinvolgente assieme.
      E' un film impegnativo, ma che si fa seguire senza troppa fatica, tranne poi nelle riflessioni a seguire. In ogni caso, non ha un andamento cervellotico, (come si sarebbe portati a pensare, visto il tema); prende il cuore e solo alla fine, se vuoi, la mente.
      La cupezza che hai percepito è secondo me solo il riflesso della passione con cui è stato svolto il tema del film.

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    2. Forse sono solo i colori...la quasi assenza di colori...

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    3. Può essere, anche se a me quei colori sono sempre sembrati perfetti per il film è per quanto racconta

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  2. "la primavera ladra e sfottente". Adoro quando qualcuno riesce a dare, di un evento scontato e abusato, un'immagine nuova ed esatta. l'aggettivazione, a volte, fa proprio la differenza e ti chiedi come mai non ci hai pensato tu a due aggettivi così calzanti.
    massimolegnani

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    1. Grazie, @Carlo.
      La tua lettura ha colto un punto importante.
      "ladra e sfottente" sono effettivamente aggettivi che riflettono lo stato d'animo, la percezione di chi scrive e/o guarda, anche se vengono "addebitati" alla stagione: è che ho voluto cogliere soprattutto "la discordanza umorale" tra la stagione e il momento interiore descritto.

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  3. Per fortuna che sentiamo ancora le stagioni. Voi donne forse di più.

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  4. Son curioso di vedere se in giro ci son inni all'inverno.
    Questa storia del "doppio" mi incuriosisce.

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    1. perché no?
      io stessa penso d'averne parlato e scritto bene!
      Il tema del doppio è davvero interessante. Se riesco a ripescarlo nel mio archivio, pubblicherò un post sul tema.

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    2. Pesca....pesca....son curioso :)

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