mercoledì 5 febbraio 2020

non è poco


Agnieszka è polacca, della regione di Cracovia, e fa la sarta.
Ha affittato un piccolo negozio, il suo laboratorio, nel quale cuce con il cellulare sempre accanto, poggiato su di una mensoletta accanto alla macchina da cucire, quasi fosse un minuscolo televisore, sul quale sbircia continuamente.
Sul cellulare si vede chiaramente l'interno di una casa, una donna giovane che sfaccenda e un bimbo sul seggiolone.
Incuriosita, le chiedo cos'è:
"il mio nipotino e mia figlia"
Mi spiega che così è come se lei fosse là tutto il tempo, perché, a più di un migliaio di chilometri di distanza, a questo modo Agnieszka può partecipare d'ogni momento della vita dei suoi, semplicemente alzando la testa dal lavoro. E lo fa spesso, appena percepisce la voce del bimbo: in qualche modo così lo sorveglia, non lo lascia mai.
La vedo invogliata a parlare dalla mia domanda, così inizia a raccontare di come e quanto stia attendendo il Natale per rivedere questo piccolo bambino, come dice lei, dopo un anno di lontananza, per rivedere il suo paese, la neve della notte di Natale e tutto il resto.
L'ultima volta che è tornata ha fatto un viaggio a Varsavia assieme alla figlia per pochi giorni:
"ho detto a mia figlia: andiamo a vedere nostra bella Varsciavia".
"sa, ho fotografato le strade, tutte pulite, senza rifiuti, mentre mia figlia mi diceva: che fai, mamma, sei matta? ma io volevo far vedere le foto di nostra Varsciavia a Roma, sennò qui chi mi avrebbe creduto?"
Ride Agnieszka, ma senza cattiveria, e, del resto, che argomenti potrei opporre io con Roma? che argomenti potrei opporre contro "la nostra bella Varsciavia" ?
Poi Agnieszka tira via l'ultimo filo, mi mette in busta il cappotto, mi fa gli auguri per Natale e mi bacia.
Tutto questo in un giorno qualunque, in un martedì qualunque, poco prima di Natale, e non vi sembri poco, perché non lo è.

6 commenti:

  1. A me non sembra poco, proprio per niente. Ed è bello quel Ride Agnieszka, ma senza cattiveria.

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  2. Grazie ad entrambi del passaggio e delle sottolineature,: fa sempre piacere condividere certi piccoli fatti che diventano narrazioni, seppure estemporanee...

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  3. Eccoti qui, Saby .... per condividere con noi un ulteriore tuo bel post !
    Suggestivo il racconto, splendido Luca Carboni ... che gira per le strade montane con una vecchia berlina Alfa Romeo "Giulia" degli anni '60 ! Chissà se quell' auto magica è sua ... e se lui è, come me, un alfista nato, cresciuto e affascinato per sempre da questo leggendario marchio automobilistico italiano ! ☺

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  4. non è poco. (e, anche se lo fosse, sarebbe un bel po' di poco)

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