venerdì 15 maggio 2020

le madri degli squali, così come quelle dei cretini, sono sempre incinte

C'è un modo (volgarmente comune) di guardare ai protagonisti della cronaca, di certa cronaca, con atteggiamento da pubblico sportivo, vale a dire da cercatori di prestazione, da pubblico pagante in attesa d'essere appagato.
È questo l'atteggiamento che covava in tanti  nobili cuori al ritorno di Silvia Romano: ognuno di questi si aspettava "un modo", "un'apparizione" che gratificasse in pieno le proprie aspettative e/o previsioni, con una propensione inconfessabile, ma talvolta confessata apertamente, per  l'attesa di uno spettacolo soddisfacentemente drammatico.
Purtroppo per loro,  da quell'aereo è scesa invece una persona che non corrispondeva  affatto a nessuna delle aspettative/previsioni più facili e comuni, magari anche morbose, visto, soprattutto, che si trattava di una donna (hai visto mai che qui ci scappa qualche effetto speciale?)
Così, di fronte ad un'immagine non corrispondente né alle attese, né alle previsioni, è accaduto che nessuno si sia  posto il problema di non poter essere in grado di giudicare, di capire con un minimo di "certezza", di non poter sapere cosa stesse realmente  diero il volto sorridente e apparentemente sereno di quella donna, dietro alle sue parole: perché nessuno, proprio nessuno, neanche tra questi assalitori&vendicatori da un tanto al chilo, nessuno, proprio nessuno è stato prigioniero a quel modo...dunque, avremmo dovuto solo fare silenzio.
Purtroppo, nessuno si è posto un dubbio degno di questo nome, nessuno ha concepito una riflessione/interrogazione prudente sulla "libertà" delle dichiarazioni rese dalla Romano (che potrebbe essere stata anche pienamente consapevole, chi lo può sapere?!?).
Nessuno, insomma, si è fermato nella corsa alla lapidazione, astenendosi da dichiarazioni arroganti: ma, si sa, i portatori di verità sono sempre sul pezzo e le loro schiere non conoscono crisi demografiche, le loro madri sono sempre incinte e il loro tempo libero è sempre troppo e assai  mal impiegato.
Nessuno si è occupato dell'unico elemento sostanziale e assolutamente insperato: Silvia Romano era tornata libera dopo quasi due anni.
Insomma, diciamola tutta, senza troppe ipocrisie, Silvia Romano è agli occhi degli squali e dei cretini innanzitutto una donna: tutti (ché 2+2=4) si aspettavano il rientro di una vittima, configurata secondo gli schemi classici della vittima,  vittima femminile predefinita e, dunque, anche (anzi,  direi soprattutto) sessuale.
A tutti questi  delusi è mancato il pane per saziare l'immaginario nutrito per mesi, l'occasione per poter affermare una volta di più che "si sa come vanno queste cose", lo spazio per poter riempire di luoghi comuni la realtà,  ché a alla fine tutto il mondo è paese, anzi paesucolo, e il biglietto, così protesterebbero squali e cretini, l'abbiamo pagato, cazzo(!), ma  lo spettacolo non ce l'hanno dato!
Così, un minuto dopo l'apparizione della vittima-non-abbastanza-vittima, squali e cretini, gioiosamente affratellati nelle cause più bieche, hanno deciso di ripartire alla grande, con le migliori esibizioni di quell'arroganza ignorante che pretende di sapere tutto di ognuno e dell'universo intero...

5 commenti:

  1. Ma se c'è stato perfino un idiota leghista che l'ha definita terrorista, di che vogliamo parlare...

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  2. Ma chi? Il padano Pagano?
    Il figlio squalo e cretino di uno squalo cretino?
    È che siamo ancora fermi alle Marie Gorette: o ti fai ammazzare o ti fai ammazzare...
    Ma poi chi può saperne e dirne nulla di quanto è successo?
    Ma poi cosa conterebbe saperlo?
    Per caso la vogliamo rimandare indietro?
    È che anche se facciamo finta di nulla, siamo pur sempre stati la culla della civiltà del delitto d'onore...

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  3. ero passato per consigliarti un disco (https://blogdiout.wordpress.com/2020/05/21/recensione-naomi-berrill-suite-dreams-2020/), mi ritrovo a pensare invece che da quando ho parlato con una persona che era stata rapita, un mio compagno di scuola, in Aspromonte, dalla ndrangheta, non posso nemmeno immaginare di elaborare il minimo pensiero su ciò che provi una persona privata così della propria libertà. Niente: servirebbe solo un fragoroso silenzio.

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    1. Infatti, esibirsi in affermazioni di qualunque tipo è solo da cretini, oltreché da squali.
      Un fragoroso silenzio, come giustamente scrivi tu, sarebbe l'unica forma di doveroso rispetto da porgere ad una che torna da dove solo lei può sapere con esattezza.
      Grazie, WM, grazie davvero, a volte mi è preso il dubbio che più d'uno non mi abbia letto nel verso giusto...
      E grazie per la segnalazione musicale, un abbraccio
      🤗

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  4. Sapete, lo Squalo, quello che ha tentato di violare l'account di questo blog, quello d¹i due post fa, continua a passare di qua, utilizzando ora uno ora l'altro dei suoi infiniti travestimenti, pensando di non essere tracciabile...povero Squalo, che vita
    squallida, quanto tempo ha da perdere...faccia attenzione però, sa...sia prudente, non faccia cazzate...

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