venerdì 8 novembre 2019

A chi c'è e a chi è andato via...


Grazie a chi è passato di qua.
Grazie anche, moltissimo, a chi non c'è più.
Il mio commiato dal mondo blog è deciso, meditato e consapevole.
È una scelta personale, evolutiva,  che non corrisponde allo smettere di scrivere, tutt'altro.
Si diano pace gli invasati e quelli che non sanno come far passare il tempo: il mondo è grande, ben più grande di questa paginetta volante (non dovrei essere io a ricordarglielo, ma tant'è: alcuni non ci arrivano...)
Il mio abbraccio agli amici di più lunga e più breve data.
Un abbraccio grande e speciale, interplanetario, all'Amico Vincenzo che non c'è più e che, riesco ad immaginarlo perfettamente, mi avrebbe sommerso di parole ed energia, nella sua impareggiabile furia di vita: in questo una lezione vivente per chiunque.
Ciao.

mercoledì 28 ottobre 2015

l'insostenibile leggerezza dell'esser-ci


All'inizio lessi il libro e subito mi rispecchiai nella protagonista femminile: il mio nome diventò Tereza.
C'ero dentro tutta: con le storie e i passaggi irrisolti, la passione e le immagini,
Poi, pian piano, mi avvicinai al protagonista maschile dello stesso libro. 
Anche lui aveva per iniziale del nome la T.
E mi ci sono trovata dentro tutta anche stavolta: con il desiderio ondivago e la ricerca della concretezza d'amore che sbatteva e cozzava contro infinite scie chimeriche. 
Erano le scie chimeriche ad assorbire il mio tempo, confondendolo e saturandolo, senz'appagarlo mai.
Ci volle tempo, qualche anno, ma infine capii dov'era la chiave di volta, capii che dentro di me abitava da sempre Sabina, personaggio solo apparentemente più defilato del libro, ma, in realtà, riassunto e sintesi degli altri due, Tereza e Tomas.


In Sabina mi riconobbi: nella libertà d'amare senza dimenticarsi mai di sé, nella capacità di accettare la verità assieme al dolore della verità, nella forza di farsi carico e convivere con l'ineluttabile malinconia della consapevolezza.
In mezzo c'era stato un temporale, il più grande di tutti e anche il più pauroso.
Raccattai quel che s'era salvato nella custodia della mia nuova libertà e tornai all'asciutto.


Chiudo con un post scritto all'inizio di questo blog.
Chiudo anche perché sto scrivendo altrove, adesso va così e, si sa, ogni percorso ha una sua ragione e una sua necessità: l'importante è tenere alta la guardia su ciò che veramente vale.
Ciao,
S.